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Diventare Criminologo
L'esperto in criminologia PDF Stampa E-mail

L’ESPERTO IN CRIMINOLOGIA

In Italia non è - ad oggi - normativamente regolamentata la figura del criminologo: non esistono corsi di laurea specifici e non esiste un ordine professionale. Al di là della spettacolarizzazione di questa figura all’interno del panorama mediatico attuale, è urgentemente avvertita l’esigenza di una formazione e di una esperienza solide ed affidabili. La scelta di un serio percorso di formazione è dunque determinante verso una professione che è ancora in via di definizione.

La legge 397/2000, che introduce nell’ ordinamento penale il principio della parità processuale tra accusa e difesa, apre nuovi scenari di intervento ed operatività. Si rende infatti necessaria la formazione di un nuovo professionista che sia in grado di affiancare ora anche le parti private del processo (difensore e parti civili): un esperto o un consulente che, attraverso adeguati percorsi di formazione, sia in grado di mettere a disposizione le sue conoscenze nei settori della ricerca, dell’investigazione, dell’attività forense.

Il Cepic si propone di offrire attività formative strutturate e organizzate con rigore scientifico, che possano fornire tutti gli strumenti adeguati per permettere di studiare criticamente il crimine, la devianza, l’investigazione, confrontandosi ed imparando da un pool di esperti con comprovata esperienza sul campo

 
Intervista all’avvocato Dario Bosco PDF Stampa E-mail

PERCORSI FORMATIVI


Intervista all’avvocato Dario Bosco, penalista e criminologo. co-direttore della collana di scienze forensi, centro scientifico editore. responsabile d'area del master in investigazione criminale (temincri), università "La Sapienza" Roma, consulente Cepic

Cosa fa il criminologo?

Studia i fenomeni criminali attraverso l'utilizzo di analisi criminali basate su comprovate metodologie scientifiche e statistiche. E' una professione diversa dallo psicologo, dallo psichiatra dal giurista, e dalle altre professioni, cioè essere una di quelle cose non significa automaticamente essere criminologi ed avere competenze in materia.

Come opera e in che contesti?

Essenzialmente può operare in due ambiti, ricerca scientifica e ambito forense-giudiziario. In questo secondo caso, in Italia, opera quasi esclusivamente come esperto in fase di esecuzione della pena all'interno degli istituti o come membro esperto nei Tribunali per i minorenni e presso i Tribunali di sorveglianza.

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Intervista alla dott.ssa Chiara Camerani PDF Stampa E-mail

Intervista alla dott.ssa Chiara Camerani psicologa, Direttrice Cepic - Centro Europeo di Psicologia Investigazione e Criminologia


Dovremmo allestire un articolo per spiegare ai nostri lettori su Roma, quali possono essere i percorsi da seguire per avviarsi ad una carriera in Criminologia, so che non esiste un percorso principe ma quali sono le strade possibili?

Se posso esser sincera, io consiglio sempre una laurea “vera”, che permetta anche sbocchi lavorativi alternativi, visto che ad oggi nel campo della criminologia si lavora solo come formazione e poco, come ricerca. In assenza di un albo in cui sono identificati specifici requisiti e del far west che imperversa nel campo, mi pare che anche il fornaio sotto casa tra un po' possa diventare criminologo, se fa un master e legge due libri... Per entrare in ambito criminologico in modo serio e concreto, è meglio scegliere una laurea tecnica. Le lauree specifiche (chimica, fisica, biologia, medicina legale...) permettono di subentrare in ruoli tecnici in polizia o carabinieri ( e seguire il decantato fascino di CSI)... a patto che appaiano i tanto agognati concorsi per ruoli tecnici.... Alternativa può essere la laurea in psicologia o psichiatria (meglio la seconda, in quanto lo psicologo come ruolo tecnico non è ancora molto utilizzato nè tenuto in gran conto) in questo caso si aprono le porte del carcere (per lo psicologo, in senso buono) o dell'ambito legale; perizie, audizioni protette....

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Intervista al Colonnello Giorgio Stefano Manzi PDF Stampa E-mail

Intervista al Colonnello Giorgio Stefano Manzi, Comandante del Reparto Analisi Criminologiche del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, già consulente della Commissione Parlamentare Infanzia, docente nei masters Temincri della Università “La Sapienza” e “Abuso sessuale” della Università di Ferrara, esperto esterno del Ministero Affari Esteri per le tematiche d’abuso sessuale.

 

Esiste un percorso formativo per diventare profilers?


Personalmente ritengo molto pericolose le domande come questa. Ed ancora più azzardato fornire risposte. Non esiste, e credo che mai potrà esistere, alcuna specifica “ direttrice didattica” circa il curriculum studiorum da intraprendere per divenire o praticare come “profiler”.

Principalmente perché la legge penale e processuale italiana ne vieta l’impiego ( artt. 220 e segg. del c.p.p. ). E’ espressamente impedito, infatti, di attuare indagini psicologiche o caratteriali ( quindi invasive dell’intimo di una persona ), se non indirizzate a valutare il vizio di mente, più o meno incidente sulle capacità dell’autore di un reato. Peraltro, questa attività è appannaggio degli psichiatri.

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CRIMINOLOGIA E DEONTOLOGIA PROFESSIONALE PDF Stampa E-mail

CRIMINOLOGIA E DEONTOLOGIA PROFESSIONALE: "ETICA DELLA PROFESSIONE E COMUNICAZIONE NEI MASS MEDIA CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL'AMBITO DELLA CRONACA"


In virtù della assidua partecipazione da parte dei nostri collaboratori e docenti ai principali programmi radio televisivi, il nostro Centro, condivide, aderisce, sostiene e diffonde, le linee guida per un’etica della professione e della comunicazione nei mass media, con particolare riferimento all'ambito della cronaca.


 

Ordine degli Psicologi del Lazio - @Newsletter n. 11 del 8 luglio 2011

Linee Guida "Etica della professione e comunicazione nei mass media con particolare riferimento all'ambito della cronaca"

Premessa

Le presenti Linee Guida traggono origine dalla necessità di indirizzare e aiutare gli Psicologi, coerentemente col quadro normativo e deontologico vigente, ad osservare i canoni di una corretta condotta nell’ambito della comunicazione mass-mediatica, in particolare quando si riferiscono ad argomenti di attualità e a fatti di cronaca.

Sempre più spesso gli Psicologi sono chiamati dai mezzi di comunicazione di massa ad esprimere pareri professionali e a proporre riflessioni ed interpretazioni su episodi di natura criminale.

Generalmente le opinioni richieste riguardano diversi aspetti: commenti sulle indagini, predizioni e suggerimenti operativi, considerazioni su indagati, imputati, condannati e testimoni, valutazione di gesti e comportamenti dei singoli protagonisti, descrizione delle vittime, analisi della scena del crimine e del contesto socio-ambientale, ecc. In tutti questi i casi, agli Psicologi è chiesto di mettere a disposizione competenze di tipo professionale e tecnico-scientifico, allo scopo di favorire e diffondere una maggiore comprensione dei singoli episodi e di contribuire ad orientare le opinioni ed i giudizi del pubblico. 

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