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Napoli Criminale PDF Stampa E-mail

Bruno De Stefano
Newton Compton
Pagine 288
Prezzo14,90

napoliNapoli uguale criminalità. È un'equazione che infastidisce molti benpensanti ma che fotografa impietosamente una realtà innegabile e tristemente nota in ogni angolo del globo.

Come in una delle città più belle d'Italia e nel suo hinterland la cosa più facile sia morire ammazzati lo racconta Napoli criminale di Bruno De Stefano, un volume che ripercorre i più importanti casi di cronaca nera e giudiziaria degli ultimi cinquant'anni.

L'autore non racconta solo i delitti che hanno maggiormente impressionato l'opinione pubblica, ma anche quelli frettolosamente rimossi dalla memoria collettiva e sintomatici di una violenza feroce che non ha uguali in nessun'altra parte del mondo occidentale.

Napoli criminale propone un viaggio che attraversa mezzo secolo e lungo il quale ci si imbatte in tutti gli orrori di cui l'essere umano è capace: dal delitto d'onore alla pedofilia, dal ricatto sessuale alla follia omicida.

 

Da Pupetta Maresca, la "ragazza con la pistola", al Mostro di via Caravaggio, dal caso del vicedirettore del carcere di Poggioreale Giuseppe Salvia, il "nemico" di Cutolo (insieme con il capo della Squadra mobile Antonio Ammaturo, un funzionario troppo onesto per una città votata al crimine), all'assassinio del giornalista Giancarlo Siani, dal rapimento di Ciro Cirillo, liberato poi grazie a una sconvolgente saldatura di interessi politico-camorristici che hanno lasciato ancora zone d'ombra, al caso Ponticelli: con 3723 vittime delle guerre di camorra, sommate ai morti ammazzati per le motivazioni più svariate, dall'intrigo amoroso all'attacco terroristico, Napoli sembra un Far West in cui l'allegria, la creatività e la bontà del sole e del cibo sembrano echeggiare solo come un sorpassato, ormai lontano, luogo comune.

Una "Bogotà occidentale", la definisce l'autore Bruno De Stefano, giornalista professionista, attualmente nella redazione di City, che ha lavorato in passato per il Corriere del mezzogiorno, Paese Sera, Il Giornale di Napoli, Metropolis, occupandosi di cronaca nera e giudiziaria: narcotrafficanti, scontri fra i clan e una efferatezza dilagante che non risparmia nemmeno l'infanzia.

Un intero capitolo è infatti dedicato a questa piaga tipicamente napoletana: la morte di bambini e ragazzini, vittime innocenti trucidate in agguati e sparatorie che hanno pagato con la vita l'essere venuti al mondo in uno dei luoghi dove il crimine non conosce limiti.

Non è un romanzo, questo: è pura verità. La cronaca nuda e inesorabile che l'autore, come ogni napoletano, si è trovato a vedere, a vivere. È dall'osservazione onesta dei fatti, e dalla riflessione oggettiva e asciutta su di essi, che nasce quest'opera di grande rigore e documentazione, capace di raccontare senza fronzoli le contraddizioni drammatiche di una città.