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Intervista alla dott.ssa Chiara Camerani PDF Stampa E-mail

Intervista alla dott.ssa Chiara Camerani psicologa, Direttrice Cepic - Centro Europeo di Psicologia Investigazione e Criminologia


Dovremmo allestire un articolo per spiegare ai nostri lettori su Roma, quali possono essere i percorsi da seguire per avviarsi ad una carriera in Criminologia, so che non esiste un percorso principe ma quali sono le strade possibili?

Se posso esser sincera, io consiglio sempre una laurea “vera”, che permetta anche sbocchi lavorativi alternativi, visto che ad oggi nel campo della criminologia si lavora solo come formazione e poco, come ricerca. In assenza di un albo in cui sono identificati specifici requisiti e del far west che imperversa nel campo, mi pare che anche il fornaio sotto casa tra un po' possa diventare criminologo, se fa un master e legge due libri... Per entrare in ambito criminologico in modo serio e concreto, è meglio scegliere una laurea tecnica. Le lauree specifiche (chimica, fisica, biologia, medicina legale...) permettono di subentrare in ruoli tecnici in polizia o carabinieri ( e seguire il decantato fascino di CSI)... a patto che appaiano i tanto agognati concorsi per ruoli tecnici.... Alternativa può essere la laurea in psicologia o psichiatria (meglio la seconda, in quanto lo psicologo come ruolo tecnico non è ancora molto utilizzato nè tenuto in gran conto) in questo caso si aprono le porte del carcere (per lo psicologo, in senso buono) o dell'ambito legale; perizie, audizioni protette....

 

Consiglierebbe una laurea in scienza dell’investigazione?

Riguardo la facoltà di scienze dell'investigazione, ci sono ottimi docenti e la preparazione di base in psicologia è quasi migliore di quella che viene data a psicologia stessa, ma subentra sempre il problema di come collocare il dottore in scienze dell’investigazione, finchè la figura non viene regolamentata. Allora la migliore applicazione di questo percorso di laurea è come avanzamento nelle forze dell’ordine ma ad oggi che io sappia la laurea in scienze dell’investigazione non è ancora equiparata a lauree come medicina, psicologia o giurisprudenza. C'è però il “vantaggio” che dopo la laurea triennale hanno inventato la specialistica e ora diventeranno tutti psicologi (con buona pace di chi ha studiato 5 anni, fatto tirocinio, esame di stato e specializzazione e con grossi timori, almeno da parte mia, che qualcuno abbia la cattiva idea di vedere pazienti, anche perchè oggi c'è enorme ignoranza da parte dei fruitori, sulla differenza tra psicologo, psicologo junior , psicologo venuto da scienze dell’investigazione, e psicoterapeuta... ma questa è un'altra storia...)

Concludendo?

Il mio consiglio è una buona laurea solida e poi un percorso costante di aggiornamento e formazione che preveda master/corsi/specializzazioni in criminologia.